Eseguire i primi passi pratici di configuration management: installare Git Bash, inizializzare un repository locale, registrarvi modifiche, collegarlo a un repository remoto e provare le principali operazioni di sincronizzazione e branching.
Configuration management (CM): disciplina che controlla versioni, varianti e stato evolutivo degli artefatti software. In Git ogni commit è uno snapshot completo dello stato del progetto, identificato da SHA-1; grazie al modello distribuito ogni sviluppatore dispone dell’intera storia in locale.
GitFlow differenzia rami “persistenti” (main, dev, …) e “ephimeral” (feature/..., hotfix/..., …) così da isolare sviluppo, QA e rilascio.
Comandi base (locale): git init, git add, git commit, git status, git log.
Comandi di rete: git remote add, git push, git pull.
Configurazione utente obbligatoria (git config --global user.name/user.email) per tracciare l’autore dei commit.
Scaricare Git for Windows (Git Bash) da git-scm.com; eseguire il setup mantenendo l’opzione “Git from the command line”.
git config --global user.name "Nome Cognome"
git config --global user.email "[email protected]"
mkdir lab-git && cd lab-git
git init
echo "# laboratorio Git" > README.md
git add README.md
git commit -m "Init: aggiunto README"
git remote add origin <https://git-softeng.polito.it/s343602/lab-git.git>
git push -u origin master # primo push
# sviluppo di una nuova funzionalità
git switch -c feature/001-login
# ... modifiche
git add .
git commit -m "feat: form di login"
git push -u origin feature/001-login
Aprire Merge Request verso dev, effettuare il merge dopo revisione.